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20 Storie
Veneto

Nati per Leggere Veneto

“Il Vento dei Venti: il viaggio della farfalla”

Dopo una piccola capriola svolazzante, la nostra Farfallina si spinge a nord - est dello Stivale, e si posa sulle terre pianeggianti e montuose del Veneto.


La sua prima tappa è il territorio del Polesine, ossia la provincia di Rovigo, tratto compreso tra il Fiume Adige, il Po, incluso il suo delta attivo, a sud, il Mare Adriatico. Fino alla fine del 2017, Nati per Leggere era scarsamente attivo e diffuso in questo territorio e grazie al primo corso volontari, qualcosa ha iniziato a cambiare.


La nostra prima esigenza era cominciare a stimolare interesse e curiosità dei cittadini sulla lettura in famiglia e creare alleanze tra gli operatori locali, quali bibliotecari, pediatri di zona, educatori e volontari” raccontano. E così nel Polesine è stato lanciato il primo “sasso nello stagno”, ossia l’iniziativa Un libro per crescere, sviluppato nell’ambito di Nati per Leggere Veneto, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Provinciale di Rovigo, la rete di cooperazione bibliotecaria del Polesine, e grazie al prezioso lavoro di un’educatrice e volontaria.


In biblioteca - ma anche nei nidi e nelle scuole dell’infanzia- sono organizzati incontri di circa 45 minuti, in cui viene presentato Nati per Leggere e la sua missione, i benefici della lettura condivisa, sono proposti alcuni suggerimenti di lettura, l’intervento del pediatra e poi “la parola” passa ai volontari, che donano tempo, voce e storie alle famiglie per sostenere i genitori ripetere la buona pratica anche a casa (e a tornare in biblioteca!)


Al termine degli incontri, le famiglie sono invitate a compilare un questionario, così da permettere agli operatori della rete bibliotecaria di raccogliere informazioni sulle abitudini di lettura delle famiglie del loro territorio per poi organizzare altri momenti di condivisione immondo più oculato. Un ruolo importante nel progetto è svolto dal Centro Servizi della rete di cooperazione che supporta la biblioteca organizzatrice sia sul fronte della comunicazione sia del materiale: avvia i contatti necessari e mette a disposizione una selezione di libri.


È sempre una bella emozione quando un progetto locale muove i suoi primi passi e le famiglie sfogliano le prime storie ma adesso è la Farfallina a doversi muovere perché a Valdagno, in provincia di Vicenza, c’è un altro progetto da ascoltare e questa volta la porterà molto molto lontano.


La missione di Nati per Leggere è portare le storie e i libri là dove non ci sono, perché le storie sono un diritto, un dono per tutte le bambine e tutti bambini, e anche per i grandi. È così che le amiche e gli amici della Biblioteca Civica Villa Valle di Valdagno, dieci anni fa, nel 2009 ha voluto far viaggiare la nostra Farfallina oltre confine, affinché Nati per Leggere arrivasse prima in Guatemala, poi in Camerun e infine in Bangladesh.


I fondi sono stati raccolti grazie alla vendita di libri donati alla biblioteca e non inventariati, con la somma raccolta sono stati poi acquistati libri per bambine e bambini in fascia 0/6 anni nelle lingue più diffuse nelle comunità, come spagnolo, francese e inglese, che sono poi stati fatti volare nelle comunità amiche. Per la prima volta i bambini e le loro mamme hanno potuto avere tra le mani un libro. Le mamme, spesso quasi analfabete, hanno potuto esercitarsi nella lettura e allo stesso tempo leggere ai loro bambini. Nati per Leggere ha portato in queste famiglie un valore doppio, con il dono di una storia ai piccoli e ai grandi.


Sempre nel vicentino, questa volta proprio a Vicenza, città capoluogo di provincia, la nostra Farfallina ha stretto un’altra alleanza, a favore delle famiglie migranti e dei nuclei familiari vulnerabili. Con l’obiettivo di superare le disuguaglianze in salute, l'Aulss 8 e la Biblioteca Civica Bertoliana, in collaborazione con la Prefettura di Vicenza e con alcune cooperative sociali del territorio, hanno avviato un progetto per facilitare l'avvicinamento alle tematiche della lettura in età precoce di famiglie migranti.


Il 30 giugno 2017, alla Biblioteca Civica Bertoliana, Nati per Leggere ha incontrato 17 mamme africane e i loro bambini, 3 di area francofona e 14 anglofona. L’appuntamento è stato condotto dalla pediatra Alessandra Piatti, che ha spiegato in francese i benefici della lettura condivisa e da Lucia Tomba, Istruttore Bibliotecario, che invece ha raccontato in lingua inglese il panorama della letteratura per l’infanzia e dato qualche suggerimento sulle modalità di lettura, il tutto con l'aiuto della Dott.ssa Cristina Scaramella, tirocinante del corso di perfezionamento NpL dell'Università di Padova, psicologa ed educatrice di asilo nido. 


Le famiglie sono state accompagnate in biblioteca da due operatrici e una mediatrice culturale della Cooperativa Cosmo e del Centro Astalli, che nei mesi precedenti hanno collaborato con le operatrici Nati per Leggere per preparare un incontro “su misura” che considerasse la tradizione socio-culturale di provenienza delle mamme che avrebbero ascoltato.


Le presentazioni e il racconto sia della storia familiare sia della vita in italia, hanno creato un clima accogliente e partecipe. Lo spunto di riflessione e contatto è stato il dialogo aperto sull’importanza della tradizione orale nei paesi di origine delle mamme: ancora oggi nei villaggi ci sono persone con l’importante compito di raccogliere, tramandare e proteggere le storie locali, custodi di valori e insegnamenti.


Grazie alla condivisione di storie e ricordi, hanno fatto capolino alcune somiglianze tra la tradizione orale africana e quella vicentina, e le mamme si sono rese conto di quanto il potere relazionale della voce che canta e racconta, già a partire dalla gravidanza, rafforzi il legame. Una tappa emozionante, per gli operatori Nati per Leggere e per le mamme che hanno incontrato.


Squilli di trombe, rullo di tamburi a Nati per Leggere facciam gli auguri! 


Ecco l’accoglienza a Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, dove nel 2011 è stato firmato il Protocollo d’Intesa con l’AULSS, per gestire insieme le iniziative fra biblioteche e distretti sanitari.


Quante mamme, quanti papà, ma soprattutto quanti bambini incontrati in questi anni! È impossibile elencare tutto quello che è successo in “appena” 8 anni carichi di entusiasmo, e il progetto di sostegno alla genitorialtà Fa bene a te, fa bene a me… che bello crescere insieme! sembra essere l’ambasciatore migliore per raccontare come a Vittorio Veneto, biblioteche e distretti hanno collaborato, per sostenere le famiglie e i bambini sotto ogni punto di vista.


Una rassegna di incontri itineranti in cui sono state affrontate varie tematiche educative dedicate alla prima infanzia come i benefici legati alla buona pratica della lettura precoce e all’ascolto musicale, l’importanza del gioco e del massaggio infantile.


Stanca del suo svolazzare e con il senso dell’orientamento un po’ confuso, la nostra farfallina si posa sulla spalla di Marco che, per mano alla sua mamma, sta entrando nella Biblioteca Vez Junior di Venezia. La mamma, che non ha origini italiane, racconta alla bibliotecaria che con il suo bimbo parla sempre, solo ed esclusivamente la lingua italiana “perché lo vuole Marco”.


Farfallina si ferma a riflettere e si accorge che è importante imparare la lingua del paese di accoglienza per comunicare e integrarsi, ma lo è altrettanto mantenere la lingua madre, del paese di nascita e provenienza, ed è fra i compiti di Nati per Leggere sostenere questo aspetto.


Tende ancora l’orecchio e ascolta la risposta della bibliotecaria “ Il 21 febbraio, in occasione della giornata internazionale della lingua madre, organizziamo momento di lettura* in tante lingue con mamme volontarie, potresti venire a leggere nella tua lingua madre a Marco e ad altri bambini!”


Arriva il giorno delle letture e sono tutti emozionati, le bibliotecarie sostengono Laila, Tina, Teresina, Juti, Kety e Tania - le mamme volontarie, nella scelta della storia: “Il libro vi deve piacere, dovete sentirlo vostro”.


E così, poco prima che la sua mamma iniziasse a leggere In una notte nera, Marco avverte il suo amaci “La mia mamma leggerà una storia paurosissima, sentirai che bella lingua!”.


Farfallina era ancora posata sulla sua spalla.


*L’incontro è stato organizzato in collaborazione con le colleghe del Servizio Immigrazione del Comune di Venezia e con le insegnanti delle Scuole per l’Infanzia dell’Istituto Comprensivo Francesco Querini di Mestre.