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20 Storie
Sardegna

Nati per Leggere Sardegna

“Il Vento dei Venti: il viaggio della farfalla”

Siamo in Sardegna, l’Isola delle Storie per dirla con il nome del Festival che si tiene ogni anno a Gavoi, in provincia di Nuoro e anche l’isola di Tutte (le) Storie, per dirla quasi con un altro Festival, organizzato dall’omonima libreria ogni ottobre a Cagliari. Pare proprio che in Sardegna, le storie siano importanti e infatti Nati per Leggere ha trovato casa anche qui, anzi, molte case, quelle delle famiglie in cui ogni anno entra il Calendario Guida-Bibliografica. Ma di questo parliamo più avanti.


L’iniziativa è partita qualche anno dopo, quando Esther era responsabile del Centro di Documentazione di Letteratura per Ragazzi di Cagliari. “Ci sono state una serie di coincidenze felici che hanno favorito il viaggio di Nati per Leggere in Sardegna” ricorda Esther. “È l’iniziativa più bella della mia vita da bibliotecaria” continua commossa -“ci ho messo il cuore, sono stata piena di entusiasmo, come le collaboratrici”. Tra le coincidenze felici di cui parla Esther, c’è senza dubbio il protocollo che la Provincia di Cagliari e la Regione Autonoma della Sardegna hanno firmato nel 1999, al fine di migliorare e radicare le biblioteche per ragazzi, per renderle più capillari e nel 2002 Nati per Leggere è diventato parte del protocollo - coordinato e gestito proprio dal Centro di Documentazione per Ragazzi, fondato sempre nel 1999. 
Sono stati anni di formazione e scambio: “Cosa dite, riusciremo a far decollare questo progetto?” Si chiedevano Esther e le sue colleghe. Non c’era ancora una libreria per ragazzi, dover poter consultare la produzione editoriale, e spesso le biblioteche non avevano i libri. Però, l’altro appoggio forte è stato quello di AIB Sardegna, che ha creduto in Nati per Leggere e, successivamente anche a solida alleanza con Tuttestorie, la libreria per bambini e ragazzi di Cagliari che ha poi organizzato l’omonimo Festival. Oltre a queste alleanze ancora da costruire, c’erano però anche preoccupazioni legate al territorio. La Sardegna è una regione poco popolosa (solo nel 2018 il calo delle nascite è di circa 10.000 bambini), le distanze sono importanti e i collegamenti difficili, le condizioni di vita e lavoro non ottimali e c’è ancora un po’ di diffidenza fra le persone.


Ognuna di queste fatiche è stata superata, grazie al gruppo di lavoro costituito per il Calendario Guida-Bibliografica, che viene poi regalato alle famiglie di tutta la regione. Per ogni mese 7 consigli di lettura per la fascia 0/6 anni, 1 per adulti e 1 nell’ambito di Nati per la Musica, senza tralasciare isos contos e detti in lingua sarda, che raccontano sempre qualcosa sulla forte e sentita identità degli isolani. Ci voleva un progetto condiviso, che coinvolgesse operatori diversi e dei diversi territori, di cui tutti potevano fare parte, per costruirlo, diffonderlo e farlo crescere. “Gli operatori si conoscevano e confrontavano, miglioravamo l’uno le conoscenze dell’altro, ci dividevamo i libri per leggerli insieme, quegli stessi libri che magari aveva uno e l’altro no. Abbiamo condiviso per un bene comune e continuiamo a farlo da 13 anni”. Ed è proprio grazie a queste alleanze che, negli ultimi anni, sempre a Cagliari, alla biblioteca all’interno del Parco di Monteclaro, Cristiana, pediatra di consultorio, è riuscita a fare due incontri con i genitori in attesa. “L’idea è stata coniugare i due servizi, consultorio e biblioteca ed è stata un’esperienza emozionante: abbiamo prima letto qualche storia, con l’aiuto di Barbara, la bibliotecaria e poi abbiamo parlato un po’ in generale di come il momento della lettura possa essere quotidiano: avevo con me i miei “arnesi”, vaschetta e pannolini!” racconta. “E soprattutto per coinvolgere un po’ di più i papà in questo momento. All’inizio si sentono esclusi, hanno poco spazio, ma con il libro e la voce capiscono di avere delle strategie a disposizione per coltivare un legame speciale con il proprio bambino” considera la pediatra. “Sono stati momenti importanti perché aiutano i genitori a prendere confidenza con lo spazio della biblioteca prima della nascita, perché la mente è sgombra, così, dopo, sanno già cosa aspettarsi e che possono andare lì a trascorrere qualche ora insieme”. Tra le pediatre molto attive a Cagliari e non solo c’è anche Giusi che con orgoglio ricorda il Congresso ad Assisi nel 1999, dove per la prima volta Nati per Leggere ha spiccato il volo e anche una delle prime iniziative di formazione, a Milis in provincia di Oristano. Nel 2003 Giusi lavorava a Isili (Sud Sardegna) aveva allestito l’angolo lettura in ambulatorio, grazie alla collaborazione con il Sistema Bibliotecario Sarcidano e Barbagia di Seulo. “Stiamo per iniziare a collaborare con l’Università, faremo uno o due seminari rivolti agli studenti per raccontare i benefici della lettura condivisa e abbiamo da poco firmato un protocollo di intesa con l’ATS Sardegna per rinforzare la rete e il sostegno alla genitorialità” ci aggiorna.


Anche a Nuoro, al centro della Sardegna, Nati per Leggere vola alto. “Abbiamo aderito nel 2005” ricorda Tiziana, bibliotecaria. “Ogni tre mesi portavamo i libri nelle sale d’aspetto di quattro pediatri. Mentre le famiglie aspettavano, prendevano confidenza con i libri, i bambini li sfogliavano e noi potevamo raccontare cosa era Nati per Leggere. Poi, era il turno del pediatra che, durante la visita, approfondiva i benefici”. Le bambine e i bambini nati dal 2009 al 2011 hanno ricevuto in dono “Mammalingua”, con l’invito ad andarlo a prendere in biblioteca, per far conoscere il servizio e fare anche l’iscrizione. Le difficoltà si sono fatte sentire e in questi ultimi anni, non sempre, a Nuoro sono riusciti a promuovere al meglio la lettura in età precoce, però in questo ultimo periodo si è aggiunta alla rete Rossana, della libreria Mieleamaro, è un punto di riferimento per le storie dei piccoli, in rete con le biblioteche del territorio: spesso consiglia con le ultime novità e soprattutto rifornisce il loro patrimonio.


La libreria è anche un luogo di presentazione e incontro, infatti, è stato lo spazio accogliente per presentare il Calendario alla città, far incontrare pediatri, bibliotecari e volontari.


Quando si hanno ali decise per volare, e una direzione che punta alle storie, le distanze, i collegamenti e le difficoltà sono più lievi.